I quadri e i disegni di Pierre
Queloz, pittore svizzero che opera nella zona di Lugano, partono da una
costruzione geometrica molto precisa la quale diventa struttura di una
serie di immagini legate insieme, ma nello stesso tempo distaccate, in
una continua metamorfosi di richiami e mascheramenti in assenza di
spazio e di peso: una realtà continuamente dissimulata e ricreata.
La sua è certamente una pittura legata al surrealismo. I riferimenti
all'opera di Tanguy e di Dalì sono forse i primi che vengono in mente,
ma anche i più facili; in effetti l'opera di Queloz è complessa per
via di quei richiami alla pittura tardo Gotica di origine tedesca
caratterizzata da un realismo minuzioso, dall'atteggiamento delle
figure, dalla ricchezza dei motivi ornamentali con soggetti allegorici,
mitologici e folcloristici, ma che si apre all'ansia delle
sperimentazioni del Rinascimento imboccando la strada del soggettivismo
più marcato.
Il surrealismo è uno stato dello spirito che ha spostato l'interesse
sul sogno e sul sondaggio dell'inconscio.
Queloz segue questo filone con un ritmo di immagini incalzanti,
inquiete, dense di umori e intrise di ambiguità, ma con un gioco di
colori e di segni, in una ricerca di un clima magico, in uno spazio
senza confini, in associazioni impossibili e misteriosamente motivate
anche con implicazioni sessuali.
Tutto è reso con maestria e con la tecnica della migliore tradizione
classica in modo tale da risultare alla fine convincente. |